L’Italia nel 2100: Milano capitale e Roma sott’acqua

113Più di metà Emilia Romagna inghiottita dalle acque, Milano capitale e Roma sommersa dal mare. Questo lo scenario apocalittico con cui potrebbe fare i conti l’Italia in seguito all’innalzamento delle acque previsto tra circa cent’anni.

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Nel 2100 una consistente parte del “bel paese”, secondo ipotesi, finirebbe negli abissi come la città di Atlantide, o quella subacquea scoperta qualche giorno fa in Cina. Gli abitanti (rimanenti) di Milano, candidata a nuova capitale, potrebbero finalmente andare al mare senza passare per il centro-sud, idem per veronesi, vicentini, modenesi, bolognesi e piacentini. Torino diventerebbe la città più popolata (5 milioni di persone) e Napoli verrebbe ridotta a una piccola isoletta come Capri. E l’immortale Roma? Risucchiata dall’imperdonabile mar Tirreno. Ma anche Gran Bretagna e Germania si ritroverebbero a fare i conti con la vera apocalisse marittina. Altro che il 2012 dei Maya.

LA CARTINA – A guardarla rappresentata in questa ipotetica piantina non la si riconosce più, l’Italia. O quel che ne resta: sembrerebbe solo un lungo e scomposto pezzo di terra esteso in verticale, come il Cile in Sudamerica, ancor più penisola di come è attualmente. Se per Sicilia e Sardegna la situazione resterebbe tutto sommato immutata, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Lazio, Toscana, Campania, Calabria, Puglia e soprattutto Emilia Romagna vedrebbero decimate le loro popolazioni.